Profeti antichi e moderni

luglio 25, 2008 by giuseppe  
Filed under Insegnamenti

Profeti, antichi e moderni

I mormoni credono nei profeti, sia antichi che moderni. Questa credenza è connessa con la credenza che Dio ha interesse a parlare con l’uomo, e lo fa tramite i profeti che sceglie. La Bibbia contiene un resoconto dei rapporti di Dio coi profeti in quei giorni, e la moderna scrittura contiene un resoconto dei rapporti di Dio coi profeti nei tempi moderni. I mormoni credono che i cieli non sono stati chiusi dopo il resoconto biblico, e che Egli parla ancora ai suoi figli oggi, proprio come nei giorni antichi.

La maggior parte delle persone pensano che un profeta sia qualcuno che predice il futuro, ma questa è solo una parte della missione di un profeta e nemmeno la più importante. La parola profeta può significare una coppia di cose differenti. Secondo l’Apocalisse: “la testimonianza di Gesù è lo spirito di profezia” (Apoc. 19:10). Ciò significa che chiunque abbia una testimonianza di Gesù come Salvatore e Redentore è un profeta. Il dovere più importante di un profeta è di insegnare e testimoniare di Gesù Cristo.

La Bibbia contiene le parole dei profeti come essi erano ispirati dallo Spirito Santo (vedere 2 Pietro 1:20-21). L’apostolo Pietro spiega come Dio chiama i profeti ad essere testimoni e ad insegnare il Suo messaggio agli altri:
Siamo testimoni di tutte le cose che egli fece sia nel paese dei Giudei, e in Gerusalemme; e come essi lo uccisero, appendendolo a un legno: ma Dio l’ha risuscitato il terzo giorno, e ha fatto sì che si manifestasse; non già a tutto il popolo, ma ai testimoni preordinati da Dio (Atti 10:39-41).

Secondo Pietro, Dio “ci ha comandati di predicare al popolo, e di testimoniare che Egli è colui che Dio ha costituito giudice dei vivi e dei morti” (Atti 10:42). Quando le persone odono le parole dei profeti, lo Spirito Santo conferma la veridicità di questo messaggio (vedere Atti 10:44). Una volta che lo Spirito Santo testimonia a noi che le parole dei profeti sono vere, i profeti ci invitano a seguire Gesù essendo battezzati e seguendo i comandamenti.

Dio ha sempre chiamato dei profeti . Il profeta Amos scrisse che “il Signore Iddio non fa nulla senza rivelare il suo segreto ai suoi servi i profeti” (Amos 3:7). Paolo ci dice che “Dio ne ha costituiti alcuni nella chiesa, in primo luogo come apostoli, in secondo luogo come profeti, in terzo luogo come dottori, poi ha ordinato le opere potenti, quindi i doni di guarigione, assistenza, di governo, e le diversità di lingue” (1 Cor. 12:28). Gli apostoli anche sono profeti, poiché essi insegnamo di Gesù Cristo. Gli apostoli sono quei profeti che Dio pone a capo della sua chiesa. Essi rivelano la parola di Dio. Proprio come gli scritti degli antichi profeti divennero scritture, le parole dei profeti moderni divengono scritture.

La Dottrina e Alleanze spiega:
E qualsiasi cosa diranno quando saranno sospinti dallo Spirito Santo sarà scrittura, sarà la volontà del Signore, sarà la mente del Signore, sarà la parola del Signore, sarà la voce del Signore, e il potere di Dio per la salvezza (D&A 68:4, vedere anche 2 Pietro 20-21).

Joseph Smith e i Profeti moderni.

Il primo profeta dei nostri giorni fu Joseph Smith. Joseph nacque il 23 dicembre, 1805. Da ragazzo crescendo nella parte settentrionale dello Stato di New York, fu turbato dai conflitti e dalle differenze fra le varie denominazioni della sua epoca. Descrisse i suoi sentimenti in questo modo:
Durante questo periodo di grande agitazione lamia mente fu stimolata a serie riflessioni e aduna grande inquietitudine; ma sebbene i miei sentimenti fossero profondi e spesso pungenti, mi tenni tuttavia in disparte da tutti a questi gruppi, sebbene partecipassi alle loro numerose riunioni ogni volta che l’occasione lo permetteva. Con l’andar del tempo la mia mente si fece alquanto favorevole verso la setta Metodista, ed io sentii un certo desiderio di unirmi a loro; ma così grandi erano la confusione e i conflitti fra le diverse confessioni, che era impossibile per una persona giovane come ero io, e così inesperta degli uomini e di cose, giungere ad una qualche conclusione su chi avesse ragione e e chi avesse torto.

«La mia mente era a volte agitatissima, talmente le grida e il tumulto erano grandi e incessanti. I Presbiteriani erano i più decisi contro i Battisti e i Metodisti, e usavano tutti i poteri, sia della ragione che del sofisma, per dimostrare i loro errori, o almeno per far credere al popolo che essi erano nell’errore. D’altro canto, i Battisti e i Metodisti a loro volta erano ugualmente zelanti nello sforzarsi di confermare i propri principi e nel confutare tutti gli altri. In mezzo a questa guerra di parole e a questo tumulto di opinioni, io mi dicevo spesso: Cosa devo fare? Quale di tutti questi gruppi ha ragione? O hanno tutti torto? E se uno di essi ha ragione, qual è, e come posso saperlo?»
(da La perla di gran prezzo, “Joseph Smith – Storia”, cap. 1, ver. 8 – 10)
(Joseph Smith-History 1:8, 10)

Joseph descrisse come spesso guardava le stelle e meditava su Dio. Sapeva che Dio viveva e che Gesù Cristo era il Salvatore, ma udiva così tanti insegnamenti contrastanti, che non poteva scoprire chi aveva ragione o chi aveva torto. Alla fine, cominciò a studiare la Bibbia. Un giorno, lesse Giacomo 1:5 che dice:
Se qualcuno di voi manca di saggezza la chieda a Dio, che dona a tutti liberalmente, e senza rinfacciare; e vi sarà donata.
Seppe che poteva chiedere a Dio e non gli sarebbe stato rinfacciato, che vuol dire sgridato. Di questa esperienza egli disse:
Giammai alcun passo delle Scritture venne con più potenza nel cuore di un uomo di quanto questo fece allora nel mio. Sembrava entrare con grande forza in ogni sentimento del mio cuore. Vi riflettevo continuamente, sapendo che se qualcuno aveva bisogno di sapienza da Dio, ero io; poiché non sapevo come agire, e a meno che avessi potuto ottenere maggior sapienza di quanta ne avessi allora non lo avrei mai saputo; poiché gli insegnanti di religione delle diverse sette comprendevano gli stessi passi delle Scritture in modo così differente da distruggere ogni fiducia di appianare la questione mediante un appello alla Bibbia.

Joseph Smith – Storia 1:13 Alla fine giunsi alla conclusione che dovevo o rimanere nelle tenebre e nella confusione o altrimenti dovevo fare come indica Giacomo, cioè chiedere a Dio. Alla fine giunsi alla determinazione di << chiedere a Dio >>, concludendo che se Egli dava la sapienza a coloro che mancavano di sapienza, e avrebbe dato liberalmente e senza rinfacciare, potevo tentare. ( Storia di Joseph Smith – 1:12-13).
Qualche tempo dopo egli uscì, per pregare, nei boschi vicino a casa sua in Palmyra, New York. Pregò ad alta voce e all’inizio, sentì che qualcosa stava tentando di fermarlo, ma raccogliendo tutele sue forze continuò. Disse:
1:16 proprio in quel momento di grande allarme, vidi esattamente sopra la mia testa una colonna di luce più brillante del sole, che discese gradualmente fino a che cadde su di me.

Joseph Smith – Storia 1:17 Era appena apparsa, che mi trovai liberato dal nemico che mi teneva legato. Quando la luce stette su di me, io vidi due Personaggi il cui splendore e la cui gloria sfidano ogni descrizione, ritti sopra di me nell’aria. Uno di essi mi parlò, chiamandomi per nome, e disse indicando l’altro: Questo è il mio Figlio diletto. Ascoltalo! ( Storia di Joseph Smith – 1:16-17).
In quel momento, Joseph Smith vide in visione Dio e Gesù Cristo. Gesù gli disse che i suoi peccati erano perdonati e che Dio voleva che Lui non si unisse ad alcuna delle chiese esistenti. Più tardi Joseph avrebbe appreso che sarebbe stato chiamato ad essere un profeta come Mosè, Isaia, Giovanni il Battista, o Paolo.
Qualche tempo dopo, quando pregò di nuovo, un angelo gli apparve e gli disse di un libro, scritto su tavole seppellite in una collina vicina. Dopo alcuni anni, l’ angelo gli apparve di nuovo e gli diede gli annali. Da questi annali, usando il potere di ispirazione di Dio, tradusse il Libro di Mormon, da cui i mormoni traggono il loro soprannome. Il Libro di Mormon è un antico resoconto che racconta la storia di alcuni degli abitanti delle antiche Americhe.

Dal tempo in cui il Libro di Mormon fu pubblicato nel 1829, al tempo della sua morte nel 1844, Joseph Smith guidò la chiesa mormone come profeta di Dio. Durante la sua breve vita, il profeta Joseph fondò città, produsse volumi di scritture, e mandò missionari per tutto il mondo. Si occupò della costruzione di templi, servì come sindaco di Nauvoo, Illinois, e fu persino un candidato alla presidenza degli Stati Uniti.
Era veramente una figura controversa nella storia d’America. Siccome sfidò credi stability, attrasse molta persecuzione. Il 27 giugno, 1844, mentre era in prigione a Carthage, Joseph Smith e suo fratello Hyrum vennero uccisi da una plebaglia coni visi anneriti. Il suo successore come profeta fu Brigham Young.

Speak Your Mind

Tell us what you're thinking...
and oh, if you want a pic to show with your comment, go get a gravatar!

Copyright © 2010 Fondazione per il Meglio (More Good Foundation)
Questo sito web non è posseduto da o affiliato alla Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (a volte denominata Chiesa Mormone o SUG). Le opinioni qui espresse non rappresentano necessariamente la posizione della chiesa. Le opinioni espresse da utenti individuali sono responsabilità di quegli utenti e non rappresentano necessariamente la posizione della Fondazione per il Meglio (More Good Foundation). Per i siti ufficiali della Chiesa in Italia siete pregati di visitare Chiesa di Gesù Cristo o Mormon.org (IT).