Massacro

luglio 17, 2008 by admin  
Filed under Rispondendo alle tue domande

Massacro sulle Mountain Meadows

Nel tentare di discreditare sia i membri che i dirigenti della chiesa mormone, critici ed opponenti frequentemente riferiscono di un tragico incidente isolato nella storia mormone ciò che essi affermano prova che i Mormoni sono violenti e pronti a uccidere chiunque si opponga loro.  Questo incidente, the Massacro delle Mountain Meadows avvenne l’11 settembre 1857 nel sud dello Utah..

Contrariamente alle parole sensationalistiche e irose che sono state dirette alla chiesa mormone e a Brigham Young, secondo profeta e presidente della chiesa in particolare, questo straziante massacro di una carovana ebbe poco a che fare con il mormonismo o persino con la religione.  Invece, fu l’azione tragica e inescusabile di una manciata di coloni spaventati che credevano, a torto o a ragione, che la loro vita fosse un pericolo.  Essi agirono alla svelta e indipendentemente, ma triste a dirsi la loro azione resta nel nostro ricordo.

E’necessario un piccolo background per capire perché accadde questo massacro. La chiesa mormone era stata fondata nel 1830 nella parte nord dello stato di New York, ma la persecuzione li spinse nell’Ohio e poi nel Missouri.  Molta di questa persecuzione si accentrava su Joseph Smith, il Profeta e fondatore della chiesa, a causa delle sue affermazioni di rivelazione e visioni.  I Mormoni inoltre tendevano a far causa comune e lavorare sempre insieme, e questo preoccupava i loro vicini che temevano un loro predominio politico economico.  Negli ultimi anni del 1830, la chiesa mormone fu perseguitata duramente in Missouri e migliaia dei suoi membri furono cacciati dalle loro case dalla plebaglia o massacrati.  Alla fine i membri sopravvissuti fuggirono in Illinois dove per qualche tempo ebbero pace, ma sorsero gli  stessi problemi.  Nel 1844, Joseph Smith fu ucciso da una plebaglia e nel febbraio 1846, i Mormoni furono espulsi dall’ Illinois.  Brigham Young, successore di Joseph Smith, guidò i Mormoni all’ovest sino all’ Utah, dove fondarono le loro città e speravano di essere liberi dalla violenza della plebaglia e da interferenze e per circa dieci anni lo furono.

Verso il 1857, solo 27 anni dopo essere stata fondata, la chiesa mormone cintava più di 55,000 membri, molti dei quali, se non la maggior parte, abitanti dell’ Utah.  Nel 1852, la chiesa aveva annunciato la pratica della poligamia, o matrimonio plurimo come lo chiamava, che causò ulteriori tensioni col U.S. Governo degli Stati Uniti. Nel 1850 il Presidente degli Stati Uniti Millard Fillmore aveva nominato Brigham Young come governatore territoriale. Il governo federale aveva nominato anche molti funzionari nel governo territoriale. Alcuni di essi ebbero conflitti coi mormoni e altri funzionari del territorio. Essi tornarono a Washington e riferirono al Presidente degli Stati Uniti James Buchanan che i Mormoni si stavano ribellando contro gli Stati Uniti, una notizia che si rivelò del tutto infondata. Il nuovo presidente immediatamente ordinò la cessazione di tutte le comunicazioni con  lo Utah e nominò Alfred Cumming come nuovo governatore senza informare Brigham Young. Ordinò anche alle truppe federali di scortare Cumming. Quando i Mormoni e altri che attraversavano le Grandi Pianure verso lo Utah riferirono la notizia di quest’esercito in marcia, i Mormoni in Utah, non sapendo il suo scopo, si prepararono al peggio. Molti di quelli che vivevano nell’ Utah avevano ricordi molto vivi di quando erano stati cacciati da plebaglia ed eserciti, nel Missouri e nell’ Illinois e decisero che questa volta non sarebbero andati. Questo conflitto in prevalenza pacifico divenne noto come la guerra dell’ Utah . Notizie dell’arrivo di questo esercito pervennero verso la fine di luglio1857 e nell’agosto di quell’anno la carovana Baker-Fancher entrò in Utah diretta in California.

La carovana Baker-Fancher consisteva di circa 120 emigranti  dell’ Arkansas e del Missouri. Dapprima si accamparono fuori da Salt Lake City. Marciavano a sud verso lo Utah. Dapprima non ci furono problemi ma un po’più a sud i mormoni cominciarono a riferire commenti della carovana, che gli emigranti dicevano di aver partecipato alle persecuzioni contro i mormoni in Missouri e che stava arrivando un esercito per spazzarli via.
Questi incidenti con la carovana erano veramente minimi,ma aggiunti alla tensione dell’esercito in arrivo e all’isolamento causato dal fatto che il governo aveva interrotto le comunicazioni agirono come una scintilla.
Nel settembre 1857 la carovana Baker-Fancher si accampò a Mountain Meadows vicino a Cedar City, Utah.

L’ansietà estrema portata dalle dicerie su di essa, l’avanzata delle truppe federali,la siccità che molti avevano sofferto per tutto l’anno e i ricordi della violenza nel Missouri e nell’ Illinois si unirono per creare un’atmosfera esplosiva; tuttavia i residenti non avevano chiara una linea d’azione. Alcuni si consigliarono insieme, altri cavalcarono fino a Salt Lake City per chiedere consiglio. Un altro gruppo guidato da John D. Lee si incontrò coi Paiute locali. Mentre i Mormoni in Cedar City decisero di aspettare la risposta da Salt Lake City e di far sbollire gli umori, Lee arrivò a Mountain Meadows con una banda di indiani. Non si sa perché o da chi sia stato sparato il primo colpo il 7 settembre,ma ad ogni modo cominciò la battaglia.

Durante l’attacco la carovana Baker-Fancher mandò degli uomini a Cedar City a chiedere aiuto contro gli indiani.  Sfortunatamente alcuni bianchi sconosciuti  li attaccarono e li costrinsero a tornare indietro.   I Mormoni della zona erano isterici e preoccupati che se la carovana Baker-Fancher fosse arrivata in California avrebbe mandato indietro un esercito per attaccare le colonie mormoni. Così l’11 settembre 1857 John D. Lee e molti altri uomini massacrarono gli adulti rimasti nella carovana. Sopravvissero solo diciassette bambini sotto l’età di otto anni. I messaggeri da Salt Lake City che si erano affrettati sulla scena, per dire ai locali di non interferire con la carovana, arrivarono per sfortuna troppo tardi, il 13 settembre, due giorni dopo.

Brigham Young e il resto dei Mormoni in nord Utah erano troppo interessati all’avvicinarsi dell’esercito per occuparsi del massacro.  Alla fine l’esercito marciò pacificamente in Salt Lake City, Brigham Young diede le dimissioni da governatore e Alfred Cumming gli succedette.  Quando il Presidente Buchanan seppe che non c’era stata alcuna ribellione, emise un perdono generale ai cittadini dell’ Utah, che, secondo l’interpretazione di Cumming includeva il massacro.  I Mormoni locali diffidavano del Governo Federale e così cooperarono con molti tentativi per investigare la faccenda.  Infine, la chiesa mormone scomunicò quelli che erano stati coinvolti e nel 1877, John D. Lee fu impiccato perla sua parte nel massacro.  Altri tentativi per assicurare gli altri capi alla giustizia fallirono per mancanza di prove.

I critici del Mormonismo tentano di affermare che Brigham Young ordinò il massacro o che la dottrina e la pratica mormone inspirarono una rabbia assassina contro i non-mormoni.  Comunque, questo può essere facilmente dimostrato come falso.  La dottrina mormone non insegna la violenza, ma segue gli insegnamenti di Gesù Cristo di volgere l’altra guancia e di amare i propri nemici. Semmai, questi uomini commisero questi atti malgrado fossero Mormoni, non a causa di ciò.  I Mormoni erano stati cacciati più di una volta in Missouri, Illinois, and Ohio senza uccidere i loro oppositori.  Inoltre, nello stesso periodo di tempo molte altre carovane passarono pacificamente attraverso l’ Utah.  Questo incidente particolare sorse da una tragica serie di eventi.  Probabilmente, se nessun esercito fosse stato in marcia per attaccarli, i Mormoni avrebbero permesso alla carovana di passare proprio come le precedenti .

Ogni grande comunità è legata ad avere i suoi problemi e anche la chiesa mormone non ha mai affermato che il suo messaggio sia basato sulla perfetta condotta dei suoi membri.
Nella storia della religione, molti gruppi differenti in varie volte hanno agito contrariamente agli insegnamenti pacifici dei fondatori più religiosi.  Basta solo guardare alle crociate, all’ Inquisizione, e al sostegno della schiavitù da parte di molti predicatori prima della guerra civile americana. Probabilmente nessuna comunità religiosa è senza eventi come questi, e quando si studiala fede di qualcun altro, è importante non paragonare il vostro meglio con il loro peggio.  I Mormoni e la chiesa mormone condannano il massacro di Mountain Meadows, ma negano anche i tentativi di attribuire la responsabilità di esso alla chiesa mormone stessa che invece, tentò, senza successo per fermarlo.

Articoli eccellenti sul massacro di Mountain Meadows:
Shining New Light on the Mountain Meadows Massacre, da Gene Sessions
Background on the Mountain Meadows Massacre, dalla LDS Defense
Il sito web dell’associazione Mountain Meadows Association, uno sforzo congiunto di discendenti da entrambe i lati di ricordare la tragedia e portare guarigione alle ferite.

Speak Your Mind

Tell us what you're thinking...
and oh, if you want a pic to show with your comment, go get a gravatar!

Copyright © 2010 Fondazione per il Meglio (More Good Foundation)
Questo sito web non è posseduto da o affiliato alla Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (a volte denominata Chiesa Mormone o SUG). Le opinioni qui espresse non rappresentano necessariamente la posizione della chiesa. Le opinioni espresse da utenti individuali sono responsabilità di quegli utenti e non rappresentano necessariamente la posizione della Fondazione per il Meglio (More Good Foundation). Per i siti ufficiali della Chiesa in Italia siete pregati di visitare Chiesa di Gesù Cristo o Mormon.org (IT).